NeuroStep per il terapista: preparare una seduta e rileggere le risposte
Un esempio pratico di uso di NeuroStep in seduta: scegliere l’obiettivo, preparare gli aiuti, proporre un gioco e leggere le risposte nelle sessioni registrate.
Una seduta non è una lista di giochi da completare. L’attività digitale è utile quando rende semplice proporre una richiesta, osservare la risposta e capire quale sostegno è servito. Ecco come organizzare questi passaggi in NeuroStep.
Prepara una seduta leggibile anche dopo
Apri il profilo corretto e individua l’obiettivo nel curriculum. Prima di iniziare, controlla le immagini e il modo in cui la richiesta viene presentata. Se il compito è nuovo, guarda l’anteprima per verificare che corrisponda a ciò che vuoi osservare.
Tieni distinti la difficoltà del contenuto e l’aiuto alla risposta. Aumentare le alternative e ridurre il prompt nello stesso momento rende più difficile capire quale cambiamento abbia inciso. Annota la modifica che hai scelto.
Tre informazioni da tenere insieme
- Richiesta
- Selezionare l’oggetto nominato.
- Condizioni
- Due immagini, voce udibile, preset verificato.
- Osservazione
- Prima scelta e sostegno necessario.

Durante il gioco, osserva anche ciò che lo schermo non vede
Nei compiti di selezione, la scelta sullo schermo restituisce un esito. Nei compiti verbali o nelle attività guidate dal terapista, l’adulto deve ascoltare o osservare la risposta e usare i comandi previsti. Non attribuire alla piattaforma un riconoscimento automatico che quella specifica attività non utilizza.
Un clic può essere corretto dopo un suggerimento. Per questo correttezza e indipendenza vanno lette separatamente. La scena qui sotto mostra la differenza tra la prima scelta e quella successiva, sostenuta dall’aiuto visivo.
- Verifica che la persona abbia ascoltato la consegna.
- Aspetta la risposta prima di aggiungere un suggerimento.
- Riconosci il contributo dell’aiuto quando registri l’esito.
Guardiamolo insieme
E se viene scelta la card sbagliata?

La richiesta è «Tocca mela»
La mano sceglie l’auto: è la risposta sbagliata. Guarda come il gioco aiuta a riprendere la richiesta.
È una dimostrazione: non registra risposte e non avvia una sessione.
Dalla sessione alla prossima proposta
Nell’analisi puoi selezionare periodo, dominio ed esercizio. Passa allo storico per recuperare una sessione e, quando disponibile, apri il dettaglio delle prove. Cerca una domanda concreta: gli errori riguardano uno stimolo? L’aiuto resta presente? I tempi cambiano a parità di condizioni?
Riprendi poi la stessa richiesta con un oggetto o un’immagine diversa, se coerente con il lavoro previsto. La riuscita sullo schermo è un’osservazione in quel contesto: il trasferimento ad altre situazioni va osservato separatamente.
Un esempio concreto · illustrativo
Dalla parola ascoltata all’oggetto sul tavolo
Proponi una scelta tra mela e automobile per osservare la comprensione della parola «mela».
- Cosa fai
- Controlla il preset di aiuto e presenta una richiesta alla volta. Se la scelta è sbagliata, segui la procedura configurata, mantenendo riconoscibile il target.
- Cosa osservi
- Segna se la risposta arriva prima o dopo l’aiuto. Nei risultati, evita di sommare questi due esiti come se raccontassero la stessa cosa.
- Il passo dopo
- In una successiva occasione, riprendi la richiesta con oggetti reali. Confronta le condizioni prima di interpretare il cambiamento.
Le domande più frequenti
Le risposte verbali vengono valutate automaticamente?
Nelle attività guidate dal terapista mostrate in questa guida, l’adulto ascolta o osserva la risposta e registra l’esito con i comandi dell’attività.
Una risposta corretta con aiuto indica che l’obiettivo è acquisito?
Indica una riuscita sostenuta dall’aiuto in quella prova. La lettura dell’acquisizione richiede di considerare indipendenza, condizioni e osservazioni successive.